Oregina, vandalizzata di nuovo la targa per Norma Cossetto. Genova Antifascista rivendica, FdI accusa

Il gruppo antifascista rivendica: «Nessuno spazio alla rivisitazione fascista nei nostri quartieri». Fratelli d’Italia: «Comune e Regione reagiscano con iniziative pubbliche: convegni, conferenze e delibere per diffondere nelle scuole e nelle biblioteche testi sulla storia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata»

È stata rimossa nella notte la nuova targa dedicata a Norma Cossetto, studentessa istriana vittima delle Foibe e Medaglia d’Oro al Valore Civile, collocata quest’anno tra via Boine e salita Oregina in sostituzione della precedente, più volte vandalizzata. La prima lapide era stata posta dal Comune di Genova nel 2022 sul belvedere di Oregina.

A denunciare l’accaduto è il Dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia Genova, che parla di «ennesimo atto vandalico» e accusa apertamente il gruppo «Genova Antifascista», che ha rivendicato l’azione sui social scrivendo: «Provate a cambiare la storia ma non ci riuscirete mai!! Nessuno spazio per la rivisitazione fascista nei nostri quartieri!! No foibe No party. Genova è solo Antifascista!».
. «Oltre a chiedere la condanna di tutte le forze politiche e della società civile, ricordiamo – afferma FdI – che tale vile gesto sarebbe stato disprezzato anche dal capo partigiano Aldo Gastaldi “Bisagno”», citando una sua frase storica: «Io sono venuto in montagna per combattere il metodo fascista, non i fascisti in quanto tali. Combatterò sempre il metodo fascista ovunque lo riconoscerò».
FdI chiede inoltre al Comune di Genova e alla Regione Liguria di reagire con iniziative pubbliche: convegni, conferenze e delibere per diffondere nelle scuole e nelle biblioteche testi sulla storia delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata, sensibilizzando istituzioni e cittadini. «Non possiamo accettare – aggiunge il partito – che un vento giustificazionista riduca quelle stragi alla “sola reazione ai crimini del fascismo”, cancellando la realtà del disegno egemonico di Tito e della sua polizia politica OZNA, che colpì non solo italiani, ma anche sloveni, croati e serbi»
Chi era Norma Cossetto
Norma Cossetto (1920-1943) era una studentessa universitaria istriana, figlia di un dirigente locale, che durante la Seconda guerra mondiale fu arrestata dalle milizie jugoslave di Tito nell’ottobre 1943. Venne imprigionata, seviziata e uccisa, per poi essere gettata in una foiba nei pressi di Villa Surani. La sua morte divenne uno dei simboli delle violenze subite dalla popolazione italiana dell’Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia durante e dopo il conflitto.
Nel 2005 le è stata conferita postuma la Medaglia d’Oro al Valore Civile «per aver affrontato con coraggio e dignità la prigionia e la tortura, sacrificando la propria giovane vita per la patria». Oggi il suo nome è ricordato in numerose vie, piazze e monumenti in Italia, spesso però oggetto di atti vandalici che alimentano dibattiti e polemiche politiche.
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